
Gli staffettisti della 4x100 americana sarebbero imbattibili non fosse che, a volte, si distraggono, sbagliano i cambi e perdono la gara. Ma quando azzeccano tutto fanno il record del mondo. Lo stesso vale per molti musicisti neri di oggi che gigioneggiano e si compiacciono troppo del proprio talento. Ma quando decidono d’impegnarsi fanno dischi come “Fly Or Die”. Ci si aspettava che il secondo lavoro dei N*E*R*D fosse divertente e caleidoscopico, non che fosse così sostanzioso.
Il trio sa reinventare con grande gusto l’ampio repertorio di citazioni a cui fa ricorso (da Prince a Lenny Kravitz fino ai Queen di “Flash Gordon”) inserendolo in una sequenza di canzoni scintillanti e impeccabili dal punto di vista melodico come “Chariot Of Fire”, “Jump” o la perfetta ballata soul “Wonderful Place”. (Antonio Vivaldi)