Old, New, Borrowed & Blue di Antonio Vivaldi

Buonasera a tutti da Antonio Vivaldi e dalla sesta puntata di Old, New, Borrowed & Blue, uno dei celebrati programmi della Fase 2 di Radio Discoclub65. Il titolo prende spunto da una tradizione beneaugurante per le neo-spose del mondo anglofono. Per questo nostro abito nuzial-sonico odierno – il matrimonio è con Discoclub, ovviamente - avremo dunque canzoni vecchie, nuove, prestate (ovvero cover) e blu (ovvero tristi).

La sigla è, come ormai da tradizione consolidata, il brano folk Wedding Dress (abito da sposa, appunto) dei Pentangle
THE PENTANGLE – WEDDING DRESS (2:25)


THE PENTANGLE – COLD MOUNTAIN (2:05)
Sezione "old" dunque. Già che ci siamo restiamo in compagnia – ottima compagnia - dei Pentangle, di cui è da poco uscito il doppio cd Live On Air 1967-1969, contenente registrazioni di programmi radiofonici e televisivi per la BBC. I primi sette pezzi sono del Danny Thompson Trio con John McLaughlin, (quindi niente folk), ma quando entra in scena il magico Pentagono l'emozione è assicurata. Cold Mountain uscì nel 1969 come lato B del singolo Light Flight.

SLEEPER – INBETWEENER (3:21)
Ancora un brano di ambito "old", per quanto più recente. Siamo nel 1995 e gli Sleeper, guidati dalla tosta Louise Wener, esordiscono con Smart, uno degli album-caposaldo dell'effimero britpop. Nel ventiquennnale dell'uscita l'album viene ristampato e suona piacevole, frizzante e anche molto rock, termine che oggi suona curiosamente démodé.

EVE OWEN –SO STILL FOR YOU (2:28)
Il settore "new" parte con qualcosa di nuovo in tutti i sensi. Parliamo infatti dell'opera prima della ventenne inglese Eve Owen, Don't Let The Ink Dry. La cosa sorprendente è che la ragazza ha cominciato a lavorare al disco tre anni fa, non certo un esempio di irruenza giovanile. Notevole anche il fatto che la produzione sia affidata ad Aaron Dessner dei National. Il talento è indiscutibile, i pezzi sono belli, forse è nata una indie-stella.

MOBY – POWER IS TAKEN (3:53)
Un "new" più attempato, almeno per quel che concerne l'età del protagonista. Quasi tutti hanno perso di vista Moby dopo il grandissimo successo di Play. In realtà il nostro ha continuato a incidere dischi a cadenza abbastanza regolare fino al recente All Visible Objects. Power Is Taken è vigorosa e molto arrabbiata nei confronti di un potere che sarebbe da rovesciare. La voce è quella di D.H. Peligro, già con i Dead Kennedys.

BUILT TO SPILL – BLOODY RAINBOW (2:24)
Settore "borrowed", dunque "prestito" e dunque cover. Built To Spill Plays the Songs of Daniel Johnston è l'omaggio di un gruppo storico dell'indie-rock a Daniel Johnston, il visionario cantautore dalla psiche estrema scomparso nel novembre 2019. Grazioso e commovente.

">

ROBERT WYATT – TE RECUERDO AMANDA (3:33)

Le canzoni di Daniel Johnston non sono poi così famose, dunque le cover dei Built To Spill potrebbero benissimo essere degli originali del gruppo. Ecco allora un "prestito" più famoso. Con la sua voce metafisica e struggente, Robert Wyatt rende omaggio al cantautore cileno Victor Jara, ucciso dai golpisti di Pinochet nel settembre 1973. Una canzone d'amore (con finale tragico) che diventa anche denuncia sociale.

EYELESS IN GAZA – LIGHT OF APRIL (2:22)
Concludiamo, come sempre, con il settore "blu". Il brano degli Eyeless In Gaza è incluso nella recente antologia della Ace The Tears Of Technology, dedicata alla malinconia insita in molta new wave 'sintetica' (e dunque presumibilmente algida) tra fine anni '70 e inizio '80.
Un saluto e un buon fine settimana da Antonio Vivaldi. E rimanete in contatto con Radio Discoclub65.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Top ten del mese

1.
Valutazione Autore
 
86
Valutazione Utenti
 
0 (0)