Oh Girls di Ida Tiberio

Già...la puntata "virtuale" di oggi si occuperà di ragazze. Ragazze che hanno il dono di una vocalità molto suggestiva che sanno come scrivere canzoni sfoderando un talento solido e originale e anche una buona dose di inquieto lirismo. Abbiamo individuato le prime sei cantautrici che rispondono perfettamente ai requisiti richiesti e che, grazie al loro lavoro di ricerca e rielaborazione sonorità indi-folk, hanno avuto l'apprezzamento della critica specializzata. Il che vorrà pur dire qualcosa. O no?
La prima è Sharon Van Etten, La cupa e talentuosa ragazza viene dal New Jersey (ma il Boss è distante anni luce da lei) ed è attratta dalla tradizione folk che rielabora in un modo molto personale.


 

Un'altra è Melanie De Biasio. Italo-belga: una passione infantile e adolescenziale per la danza classica e poi l'incontro fatale con la musica. Il jazz, il grunge (è stata una grande fan dei Nirvana), le venature elettroniche del pop inglese: il tutto è confluito in una produzione discografica di grande qualità.


 

Terza, Julia Holter, una LA Woman che in pochi anni si è affermata come songwriter e produttrice. Nei suoi album ci sono tracce di musica d'ambiente e richiami al pop più raffinato.


 

A proposito di ragazze, o ex-ragazze, che dire di un'altra fascinosa LA Woman con sangue messicano di Nome Hope Sandoval? Pare non brilli per cordialità ed empatia ma ha una voce bella e seducente. Gli Opal e i Mazzy Star le devono molto



Massimo rispetto anche per Miss Chan Marshall, in arte Cat Power. La musica, per lei, è una sorta di lascito familiare (il padre era un pianista blues) ma anche una via d'uscita alle numerose inquietudini adolescenziali. Oggi è una cantautrice di culto, e la bellezza minimale e soave delle sue canzoni fa sì che certi atteggiamenti bizzosi e non proprio accomodanti (pare che abbia interrotto dei concerti perché il lavoro dei tecnici del suono, a suo dire, non era adeguato) le vengano facilmente perdonati.


 

Anche Brandi Carlaile ha la propensione alla musica scritta nel DNA. Duetta con la madre in un brano country a otto anni (sì, avete letto correttamente, otto anni!), compra la prima chitarra acustica a quindici e poi via...senza tentennamenti nel mondo del songwriting, passando attraverso i locali di Seattle e un buon contratto discografico con la Columbia.


 

Con Brandi finiamo questa mia prima puntata. Vi do l'appuntamento a venerdì, stessa ora. Buona giornata e ricordatevi "Io resto a casa" e Disco Club vi tiene compagnia!

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