Musica italiana

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LUDOVICO EINAUDI - Taranta Project

Poteva sembrare poco più che una benevola ed innocua provocazione, una di quelle scelte che attirano perplessità e attizzano sarcasmi, ma alla fine i fatti dimostrarono che aveva ragione chi l'aveva fatta, quella scelta. La scelta di portare come maestro concertatore Ludovico Einaudi alla “Notte della Taranta”. Il compassato, un po' blasé signore delle melodie ai limiti di una cantabilità spoglia e “popular”, messo a confronto con la sferza delle tammorre. Andò tutto molto bene, invece, e qualche tempo dopo Einaudi ha riunito in studio una sorta di “accademia dell'eccellenza” delle note trance, popolari e folk dal Salento, ed oltre, riservandosi, lui, qualche tocco di pianoforte. Per capirsi: Cinzia Villani ed Enza Pagliara, giovanissime voci antiche, Antonio Castrignanò ed Emanuele Licci, Justin Adams e Juldeh Camara, Ballakè Sissokò e Mercan Dede. Risultato? Un flusso impetuoso, dolcissimo e motivato che non cerca filologia, e smuove cuore e cervello. Abballati! (Guido Festinese)

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MARIAN TRAPASSI - Bellavita

La scena autoriale è letteralmente stipata di bei talenti che meriterebbero ben altro che qualche finestrella di notorietà. Ad esempio la palermitana Marian Trapassi, da diversi anni attiva sulle scene musicali, prima con un  gruppo rock, poi da cantautrice. Bellavita/L'arancia e altri viaggi è un disco luminoso e godibilissimo, ben suonato, grazie anche ad oculata scelta degli accompagnatori, ben cantato, e pieno di idee. Lei scrive con frizzante semplicità, ed anche la voce argentina e mai sopra le righe potrebbe avere la stessa definizione. La musica oscilla fra un folk rock ben strutturato (L'attesa potrebbe essere uscita da un disco dei Walkabouts), scampoli di swing senza passatismi, echi di tango, sorprese a tutto campo: il kabarett di Finimondo con citazione della The End morrisoniana. Gran bel lavoro, insomma. (Guido Festinese)

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PAOLO SPACCAMONTI - Rumors

Risulta difficile credere che Rumors sia solo il terzo disco solista di Paolo Spaccamonti, considerate quantità e costanza delle collaborazioni inanellate da Buone notizie (2011) in giù, che siano gli split con Stefano Pilia o Daniele Brusaschetto, le collaborazioni con artisti come Ben Chasny, i Masbedo o l'esordio del progetto Spaccamombu. Ma il nuovo lavoro, nel capitalizzare queste esperienze, trova altresì la molla per scavalcarle in quella che è l'opera più complessa e al contempo personale del chitarrista torinese: "non è facile per me spiegare questo disco, credo abbia a che fare con l'assenza e la disperazione, la malattia e il dubbio. Come la tenacia con cui a volte ci si alza dal letto per scansare la pazzia. Tutto il resto è brusio di fondo, chiacchiericcio, rumors...", riassume con un rimando al titolo del disco. Come del primo brano in scaletta peraltro, pezzo che muove da un pianoforte fino ad arrivare a orchestrazioni shoegaze e fra i più significativi del lotto, insieme alla liquidità del crescendo di Dead Set o la lenta destrutturazione elettronica del proprio suono di Fango. Il disco, che ospita tra gli altri Julia Kent e Bruno Dorella, è stato prodotto al Superbudda di Torino da Gup Alcaro e masterizzato al Basement di Roma da Teho Teardo.

CD in vendita da Disco Club a partire da mercoledì 22 aprile al prezzo di 11,90 €
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MAX MANFREDI - Dremong

“Perché ogni passaporto ha una ferita / ed è servito per parare un colpo / che era vibrato al cuore oppure al volto / e ha sfregiato la foto della vita”. Diciamoci la verità, quanti “cantautori”, in Italia, sanno scrivere una frase come questa? Il conteggio forse potrebbe assestarsi sulle dita di una mano. Ne trovate a decine, in Dremong, ultimo lavoro di Max Manfredi. Presentato da una magnifica copertina dipinta da Ugo Nespolo, e con uno scintillio di ospiti dal parterre strumentale genovese quasi esaustivo. Ad esempio: Marco Spiccio, Federico Bagnasco, Roberto Piga, Edmondo Romano, Filippo Gambetta.  In più, questa volta, ci sono i tocchi delicatamente “vintage” e prog delle tastiere della grande Elisa Montaldo, che evocano tempi di moog monofonici e arabeschi d'arpeggi. Ma Max Manfredi scrive canzoni asciutte e perfette, ormai, organismi talmente strutturati, pur nella vertigine di una fantasia da scrittore vero, che stanno in piedi comunque le ascoltiate. Che raccontano di orizzonti geografici immaginari, di amori lucenti o stropicciati, di pietre cittadine e profumi nel vento. Lasciarle in sottofondo è possibile, dunque, ma è quasi un peccato mortale. Per una volta che la sostanza è vera e nutriente, bene assaporare con tutta la calma del caso. (Guido Festinese)

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ARDECORE - Vecchia Roma

Dieci anni. Uno sbuffo di tempo insignificante, o un'eternità. Per chi si è fatto cantore di una Roma che è assieme città del mutamento e luogo principe dell'eterno ritorno, valgono tutte e due le ipotesi. Sta di fatto che il geniale collettivo guidato dalla grande, amara voce di Giampaolo Felici non ha sbagliato un colpo, in una decade. Adesso tornano a visitare le antiche canzoni del popolo e per il popolo di settantanni fa, e più: con un organico rock magnificamente segnato, come sempre, dalla presenza di Geoff Farina dei Karate, chitarra elettrica, la voce femminile ospite di Sarah Dietrich. Risultato? Come Zerocalcare per parlare di romani doc, con il fumetto: lui disegna il nuovo partendo dalle macerie dell'antico, trova nuove prospettive dove decine di titolati direbbero che non c'è niente da rimarcare, da vedere. Loro, gli Ardecore, cantano di sentimenti forti che dovrebbero essere screditati, nell'era delle disillusioni, e quando li cantano loro sembra che tutto sia sorgivo, e urgente, e necessario. E anche parecchio poetico. (Guido Festinese)

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post – CSI - Breviario Partigiano

BREVIARIO PARTIGIANO è una pubblicazione dedicata alla memoria della Resistenza e della guerra civile raccontata attraverso il DVD “Il Nemico - Un Breviario Partigiano”, film musicale sulla Resistenza e le sue rappresentazioni, diretto da Federico Spinetti e Alberto Valtellina e prodotto da Lab80, e un CD con la colonna sonora del film contenente nove brani tra cui “Il Nemico”, “Senza Domande” e “Breviario Partigiano” tre canzoni inedite per la prima volta dopo 18 anni composte per l'occasione dai post – CSI.  “Breviario Partigiano” sarà presentato ufficialmente il 25 Aprile a Correggio in occasione del Settantennale della Festa della Liberazione.

CD+DVD in vendita da Disco Club a partire da martedì 14 aprile 2015 al prezzo di 21,50€

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