Musica italiana

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Image  CCCP, CSI, PGR, PGR Parte Seconda… è costellato di sigle il cammino musicale ed umano di Giovanni Lindo Ferretti: icona punk nostrana, cantore nomade e pastore a tempo perso. Le note che hanno accompagnato il suo sentiero sono state diverse e, tra gli alti e i bassi, innegabilmente personali.
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ImageA.C.A.U. è il primo album da solista di Gianni Maroccolo (già nei CSI e ora con i PGR) ed è stato concepito come una parata di stelle del circuito musicale italiano “pensante” o presunto tale: Pelù, Giovanotti, Battiato, Cristina Donà,  Carmen Consoli Cristiano Godano (Marlene Kuntz), l’inevitabile Giovanni Lindo Ferretti e tanti altri danno il loro contributo vocale (e poetico) alle musiche scritte dal musicista fiorentino. La sensazione di assistere a una cerimonia di consegna dei Telegatti rock  si aggiunge alla scarsa pregnanza melodica di molti momenti.
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ImageMax Gazzè è uno dei pochi in Italia a rendere originale e vivo un genere tendenzialmente bollito come il pop. Le sue canzoni sono “facilissime”: si fanno ricordare e fischiettare, non disdegnano melodie e ritornelli, vivono di strutture “classiche”; ma, d’altra parte, le permea una ricerca profonda nell’addobbo sonoro, le accompagna un gusto avventuroso e fresco.

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ImageLa vicenda artistica di Enrico Ruggeri parte proprio dal punk. O per lo meno da un’ipotesi di punk nostrano. Esordisce con i Decibel e le chitarre distorte, poi, col tempo, passa da Sanremo (lo vince) virando dapprima verso il rock e poi verso i suoni acustici. Per la strada scrive canzoni splendide (“Quello che le donne non dicono”, “Contessa”) e meno belle, ma continua, forte anche di una voce estremamente personale, a raccontare le sue storie.
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ImageDoppio CD dal vivo per Daniele Silvestri; ventisei canzoni che odorano di strade percorse e sognate a raccontare il viaggio di una delle voci più eclettiche e libere del panorama nazionale. Come spesso capita con i dischi dal vivo, “Livre Transito” restituisce in più di un passaggio la tensione emotiva e l’affetto che lega il musicista ed il suo pubblico.

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ImageSe l’Italia spesso vive di luce riflessa, musicalmente, da palcoscenici distanti, splendida eccezione è una certa generazione di cantautori a cavallo tra anni ‘60 e ‘70. Anch’essi ispirati da suoni d’altrove, ma capaci di renderli definitivamente personali. Dalla, De Andrè, Conte, De Gregori… e Guccini, che oggi ritorna con “Ritratti”; ennesima sfilata di accordi, ricordi e racconti per la sua voce unica.

Top ten del mese

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