Musica italiana

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Image Il Piper è stato un caso irripetibile. Non solo un locale diverso da tutti gli altri fino ad allora conosciuti in Italia: fu un fenomeno di costume, l'espressione di un mondo giovanile ormai cambiato. In un cofanetto di quattro cd (più un libretto di 16 pagine con foto d'epoca) tutta la rivoluzione musicale dell'epoca.
CD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 30/03 al prezzo di € 29,90
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ImageIl sottotitolo dice tutto, e semplicemente: “musica di Frank Zappa & Tommy Fortmann”. Le cose semplici, notoriamente, sono le più difficili a farsi: e già immaginiamo il gran corrugarsi di sopraccigli di chi venera Zappa come un’icona dell’impossibilità in musica, un tesoro che non ammette intrusioni. Di più: notoriamente il baffuto Maestro di Baltimora aveva in mente Varése e Stravinsky, e poi si divertiva a sporcarsi le mani e le idee con il rockaccio. Il Maestro Thomas Fortmann è caso uguale e contrario: arriva dalle canzoni e dal composito mondo del “popular”, e poi ha svoltato verso le faccende eurocolte dei pentagrammi. Da qualche anno se ne sta in Toscana, e lì ha messo in piedi la sua beffarda e grintosa Accademia con musicisti di prim’ordine.

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ImageC’è una versione di “Bartali” di Enzo Jannacci (in duo con Paolo Conte) inclusa nel suo ultimo Best, che raggiunge in maniera esemplare il fine che dovrebbe sottendere ogni cover: far rivivere un brano, trasfigurandolo al contempo in una canzone inedita. Nonostante l’avvocato di Asti si impegni personalmente anche in “Danson metropoli”, interamente dedicato alla sua musica, l’obiettivo è completamente mancato: i brani scelti, tutti relativamente recenti, (praticamente assente il periodo RCA in favore delle incisioni WEA, l’etichetta di Caterina Caselli, dinamica produttrice del progetto), suonano irrimediabilmente artificiosi. Gli arrangiamenti banali e l’interpretazione istrionica di Peppe Servillo riducono le canzoni di Conte a vere e proprie ‘macchiette’ in cui a tratti affiorano addirittura atmosfere neo-melodiche: peccato. (Danilo Di Termini)

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Manca poco affinché si possa ascoltare l’ultima fatica discografica degli italiani Giardini di Mirò, “Dividing Opinions”. I cinque ragazzi di Reggio Emilia, dopo una assenza durata 4 anni (in realtà nel frattempo alcuni di loro si sono dedicati ad esperienze soliste) tornano con una meravigliosa serie di nuove canzoni. Nove canzoni che, nelle loro parole, odorano di “romanticismo" civile. Cuori sanguinanti, donne spettrali e segnali premonitori”. Il tutto arricchito da ospiti come Jonathan Clancy (voce dei Settlefish), Glen Johns (dei Piano Magic) e Kaye Brewster (violinista della Edinburgh Symphony Orchestra). I tre prestano le voci rispettivamente in ‘Dividing Opinions’, ‘Self Help’ e ‘Clairvoyance’. Per quanto riguarda le suggestioni elettroniche, i Nostri, si sono affidati al produttore tedesco Apparat e agli I Cyne (combo hip hop di Miami). Da segnalare inoltre l’arrangiamento degli archi curato dall’italiano Emanuele Reverberi e la partecipazione in fase di scrittura per il testo di ‘Broken By’, di Alessandro Raina, già in passato collaboratore e voce della band. I Giardini di Mirò sono tornati e “Dividing Opinions” è la loro risposta a tutto ciò che divide e separa.

CD in vendita da Disco Club a partire da martedì 23/01 al prezzo di € 15,90
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Image“Il Vuoto” musicato da Franco Battiato è scritto ancora una volta in collaborazione con Manlio Sgalambro. La sezione degli archi è stata registrata dalla ROYAL PHILARMONIC ORCHESTRA presso gli Olympic Studios Londra da Phillipe Rose e partecipazione del coloratissimo gruppo femminile punk sardo/inglese MAB !
Il primo singolo “Il Vuoto” è un ulteriore conferma della genialità e dell’avanguardia di uno dei maggiori esponenti della scena musicale italiana; il taglio innovativo e giovane di questo brano gli permetterà di allargare il target di utenti.

CD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 09/02 al prezzo di € 20,90
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ImageI Calicanto, storici protagonisti del movimento del folk revival italiano, hanno festeggiato i 25 anni di attività con la pubblicazione di un doppio cd che è stato presentato a Padova il 19 Dicembre 2006. Quella sera il teatro comunale era stracolmo, erano presenti 800 persone che hanno dimostrato un affetto davvero inimmaginabile per questi musicisti. Si tratta di un riconoscimento pienamente meritato per quanto essi hanno saputo fin qui fare. Tutti i brani del CD1 sono stati registrati dal vivo l'8 settembre 2006 durante un concerto tenuto alla villa Godi-Marinoni a Barbarano Vicentino (tecnici del suono Paolo Bernardini e Claudio Bellin), ad eccezione dei brani 1 e 12 registrati l'11 settembre 2005 al CENSER di Rovigo. I brani del CD2 sono invece versioni originali tratte dai 12 dischi pubblicati dal gruppo. Il doppio cd, distribuito dalla Felmay, è impreziosito dalla raffinata veste grafica ideata da Carlo Buffa e dalla professionalità di Paolo Bernardini, curatore del suono.

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