Musica italiana

Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
ImageCosa c’è sotto la maschera fatta di barba-occhiali neri-cappellino? Un’altra maschera uguale a quella, poi un’altra e un’altra ancora. Inutile cercare oltre; il “vero” Francesco De Gregori sta proprio in una stratificazione di sé perseguita lungo una carriera più che trentennale (unico parziale sussulto l’album con Giovanna Marini).
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
ImagePer essere italiani sono italiani, i Franklin Delano, ma con questo splendido album cancellano dalle cartine geografiche ogni confine di suono. “Like A Smoking…” infatti riesce a centrare in pieno l’alchimia magica di avanguardia e tradizione che caratterizza il miglior “nuovo folk” statunitense.
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
ImageSesto album per i Marlene Kuntz che confermano di voler seguire la strada già intrapresa con “Senza Peso”. “Bianco Sporco” è lontano dalla rabbia urlata di “Catartica” e “Il Vile”, ma anche dalle scelte di “Che Cosa Vedi”, che sembravano aver avvicinato i nostri al circuito alternative italiano (si sprecavano paragoni con Afterhours e Verdena…).
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
ImageE’ il vincitore morale dell’ultimo Festival di Sanremo. Quello che ha azzeccato la canzoncina da canticchiare sulla strada verso l’ufficio. Quello che se solo fosse stato in gara. Forte del lancio pubblicitario, propiziato da Bonolis, della sua “I bambini fanno ooh..”, Povia sforna il suo primo album.
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
ImageAlberto Morselli, ad 11 anni di distanza da “Riportando Tutto A Casa”, opera prima dei Modena City Ramblers, di cui era la voce,esordisce in qualità di solista con un disco di rara bellezza. Se il riferimento per i Ramblers di allora erano senza dubbio i Pogues, “Da Un’Altra Parte” musicalmente sembra ricordare i migliori lavori di Simple Minds e Waterboys.
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
ImageNove anni di lontananza dagli studi di registrazione sono tanti. Ma nessuno dubitava che Paolo Conte avrebbe continuato ad osservare la realtà con il fervido acume di sempre. Elegia, infatti, è uno straordinario viaggio nella memoria ma anche una riflessione sulla triste mediocrità che ci circonda. Tredici canzoni folgoranti, amare e intense, animate da un intimismo romantico e scanzonato che è quanto mai affine alla poesia.

Top ten del mese

1.
Valutazione Autore
 
90
Valutazione Utenti
 
0 (0)
2.
Valutazione Autore
 
85
Valutazione Utenti
 
0 (0)
3.
Valutazione Autore
 
85
Valutazione Utenti
 
0 (0)
4.
Valutazione Autore
 
83
Valutazione Utenti
 
0 (0)
5.
Valutazione Autore
 
82
Valutazione Utenti
 
0 (0)
6.
Valutazione Autore
 
80 (2)
Valutazione Utenti
 
0 (0)
7.
Valutazione Autore
 
75
Valutazione Utenti
 
0 (0)
8.
Valutazione Autore
 
68
Valutazione Utenti
 
0 (0)
9.
Valutazione Autore
 
60
Valutazione Utenti
 
0 (0)