
“Hai mai pensato di scrivere le tue memorie” domanda Elvis Costello nell’intervista che accompagna questo concerto del 1986. Baker risponde: “Sì, in realtà l’ho anche iniziato ma a metà strada mi dissi no, non c’è motivo di continuare. Nessuno ci crederebbe”. Due anni dopo ‘l’incredibile storia’ di uno dei più grandi strumentisti della storia del jazz si sarebbe interrotta ma a testimoniare la sua arte, l’assoluto incanto e il disperato rimpianto che ogni singola nota della sua tromba riusciva ad evocare, basta ampiamente la musica.
Ascoltatelo in “If I Should Lose You”, nell’ipnotica “Love for Sale”, o nei brani con Van Morrison e lo stesso Costello; e poi guardate il suo volto di angelo caduto mentre racconta l’incontro con Charlie Parker o l’aggressione in cui perse i denti dell’arcata superiore e scoprirete quanto tragico possa essere il sublime. (Danilo Di Termini)