Stampa
PDF
 
Miscellanea Articoli miscellanea 29° Festival Musicale del Mediterraneo
 

29° Festival Musicale del Mediterraneo 29° Festival Musicale del Mediterraneo

philip-glass-643392.660x368Genova, 3 settembre
29° Festival Musicale del Mediterraneo
"EurAmeriche"
Serata inaugurale: Minimalia

Festival del Mediterraneo, edizione numero ventinove: bel traguardo, che traghetta direttamente uno delle più longeve rassegne dedicate alle note del mondo nella Penisola verso l'importante e forse conclusivo appuntamento del trentennale, in cui si tireranno le somme di tre decenni di incontri, dialoghi, proposte, indagini sulle culture musicali ( e non solo) del Pianeta. Perché il Festival musicale del Mediterraneo, nato come sguardo curioso ed attento a quanto rimbalzava tra le sponde del piccolo e trafficatissimo mare del Sud Europa s'è progressivamente allargato a comprendere tutte le famiglie musicali del pianeta.
Dopo le edizioni dedicate all'Asia e a all'Africa, sempre caratterizzate da progetti originali alla ricerca di sintesi possibili, quest'anno il Festival parla di Americhe e Europa: snodo fondamentale, perché i mondi nuovi rivelatisi all'Occidente dopo Colombo, ancorché in senso predatorio, alla fine hanno regalato all'umanità una pluralità di musiche che caratterizzano ormai quasi ogni espressione della Terra: le note afroamericane nelle quali, paradosso solo apparente, pulsa molta Europa.
C'è in sostanza l'apporto delle musiche nere portate nelle feroci retate schiavistiche, e anche quello di milioni di emigranti dal Vecchio continente (per scelta per forza) che portarono ognuno la propria scheggia di cultura.
Senza questo ragionamento, non sarebbe giustificabile una serata splendida come quella che ha inaugurato il Festival: Minimalia.
Il nome è già indizio: si faceva riferimento al minimalismo storico di Glass, Reich ed altri maestri, in particolare ricordando che Echo Art di Davide Ferrari esattamente trent'anni fa collaborò con Glass, ricevendone preziosi e distillati insegnamenti.
Ecco allora oggi un tributo originale (e che meriterebbe cortocircuitare palchi di tutta Italia) in cui le note del grande compositore americano sono state affidate a un'inedita ed innovativa declinazione della Banda di Piazza Caricamento, la versione WWW, che sta per World Wide Women: tutte donne perle voci e gli strumenti, nelle persone di Tina Omerzo al pianoforte, Leila Kerimova alla viola, Valeria Nieves e Yana Odintsova alle voci, Marika Pellegrini alle percussioni, Veronica Sodini al contrabbasso, e dei quattro eccellenti danzatori di Deos ( Dance Ensemble Opera Studio) di Giovanni Di Cicco, chiamati a ballare sulle note rielaborate da Morning Passages, Powaqqatsi,Offering, ed altre composzioni del Maestro.
Uno spettacolo teso ed elegante assieme, che riesce a mantenere e in molti momenti ad amplificare la forza agogica dei profili melodico-ritmici ripetuti del compositore americano, trasformandoli in una sorta di onirica sospensione dal tempo.
Un spettacolo oche, mutatis mutandis, potrebbe ricordare quasi l'intensità costruita per accumuli progressivi di tensione di una cerimonia sufi. La contemporaneità vive anche di radici culturali disparate. E viceversa. (Guido Festinese)

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Voti (il piu' alto e' il migliore)
Giudizio complessivo*
Commenti
    Per favore inserisci il codice di sicurezza.
 
 
Powered by JReviews

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Top ten del mese

1.
Valutazione Autore
 
85
Valutazione Utenti
 
0 (0)
2.
Valutazione Autore
 
85
Valutazione Utenti
 
0 (0)
3.
Valutazione Autore
 
76
Valutazione Utenti
 
0 (0)
4.
Valutazione Autore
 
71
Valutazione Utenti
 
0 (0)