
I sedici secondi di “Circa 1990”, puro swingin’ bop old style, introducono senza fronzoli il tema fondamentale del nuovo, magnifico, lavoro di McBride. Aprono, infatti, la strada alla contrapposizione tra il “vecchio” ed il “nuovo”, tra il jazz elettrico e pieno di groove del brano seguente, “Technicolor Nightmare”, ricco di bordate elettriche e ritmi funky, e le rimembranze latine dolcemente romantiche di piccoli capolavori come “Lejos de Usted”. In altri momenti i fiati di Ron Blake, sia il sax che il flauto, lottano con le pressanti linee di basso del leader, creando estatici momenti di sospensione ritmica come in “Song for Maya”. Inventivo ed intenso come pochi lavori d’oggi, “Vertical Vision” colpisce dritto al cuore.
(Massimo Villa)