Formazione ormai rodata (del 2007 l’incisione di “Migration”), il quartetto del batterista messicano Antonio Sanchez, con il vigoroso e raffinato Scott Colley al contrabbasso, i fluviali e impetuosi sassofonisti David Sanchez al tenore e il portoricano Miguel Zénon all’alto (unica novità rispetto al disco citato, in sostituzione di Chris Potter), si conferma uno dei gruppi contemporanei più interessanti. La musica proposta, quarant’anni fa sarebbe stata avanguardia; oggi è un’efficace rilettura del passato prossimo, innervato di atmosfere e modi del presente. La dimensione live (il cd è doppio) permette ai protagonisti di trovare i loro spazi (anche insieme come nel duetto tra sax di “Did You Get It?”), dilatando il piacere di brani come l'ellingtoniana “Ballade”. Ottima anche la registrazione live. (Danilo Di Termini)


