Bisogna avvicinarsi alla musica di questo disco (due composizioni dedicate all’artista concettuale Theresa Hak-Kyung Cha la prima e al “Libro rosso” di Carl Jung - reso pubblico nel 2009 - la seconda) con la mente completamente libera da pre-concetti e, forse, anche aspettative. Circondato da un gruppo di fidati collaboratori (Sylvie Courvoisier al piano, Okkyung Lee al violoncello, John Medeski all’organo, Ned Rothenberg ai fiati, David Slusser agli effetti sonori, Kenny Wollesen al vibrafono e percussioni) Zorn si limita a manipolare sonorità (oltre che a narrare le parti in tedesco dell’opera, lasciando agli altri quelle in francese e coreano) dirigendo l’ensemble tra momenti di sereno lirismo poetico e furiose, apparentemente caotiche, improvvisazioni. Ovviamente per adepti e sperimentatori. (Danilo Di Termini)


