Sul sito della Tzadik, l’etichetta del sassofonista newyorchese, l’annuncio suona inquietante: per il 2010 Zorn promette dodici nuovi cd. In attesa delle nuove composizioni per Dreamers, Moonchild e Book of Angels, ecco il primo dedicato all’Alhambra Trio (Rob Burger al piano e organo, Greg Cohen al contrabbasso e Ben Perowsky alla batteria) con l’aggiunta di Carol Emanuel all’arpa, Shanir Blumenkranz al basso Fender e Kenny Wollesen al vibrafono, l’unico presente anche nei due lavori immediatamente precedenti (“The Dreamers” e “O’o”). Nonostante il titolo e le note di presentazione (“dramatic, hypnotic and mysterious”), niente di miracoloso avviene nei nove brani, che scivolano via senza grandi sussulti, se si eccettua il sinuoso e prezioso “The book of shadows". Un po’ poco mister Zorn. (Danilo Di Termini)


