L'Orchestrion è un aggeggio concepito negli anni '20 sostanzialmente per far suonare un uomo come un'orchestra. Ovviamente qui siamo di fronte al suo pronipote informatico, una sorta di Orchestrion 2.0, di cui al sito del chitarrista si può vedere un esaustivo video; e che ammirare dal vivo (tournée italiana tra febbraio e marzo) potrebbe rappresentare un’esperienza suggestiva. Ma limitandosi alla musica, i cinque brani proposti, tutti inediti, sembrano usciti da un qualunque disco del Pat Metheny group, a tratti più prog, a tratti più decisamente jazz (“Soul Search”). E se il desiderio di solitudine per Metheny non è certo indisponibilità al confronto, ma irrefrenabile brama di sperimentare, al termine dell’ascolto, piacevole e di gran livello, si fatica a capire il senso dell’operazione. (Danilo Di Termini)






