“Gli alberi del sud danno uno strano frutto, sangue sulle foglie e sangue sulle radici, un corpo nero si agita nella brezza del sud, strano frutto che penzola dagli alberi di pioppo”. Sono i primi versi di “Strange fruit” esplicita denuncia contro i linciaggi dei neri che Billie Holiday cantò per la prima volta al Café Society di New York nel 1939. La Columbia, per paura delle reazioni dei negozianti di dischi degli stati del Sud, rifiutò di inciderla e così ebbe inizio il rapporto con Milt Gabler, fondatore della Commodore prima e direttore artistico della Decca poi, che il 20 aprile 1939 la registrò con altre tre tracce. La collaborazione continuò fino al 1950 per un totale di 52 canzoni: un compendio inarrivabile, più compiuto delle incisioni precedenti e più immediato di quelle per la Verve. Imprescindibile. (Danilo Di Termini)
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