Da sempre la ricerca musicale di Tononi e Cavallanti, anche con lo storico gruppo Nexus, è andata verso lo sviluppo di un’avanguardia profondamente legata alle radici afro-americane del jazz. Non fa eccezione questa doppia suite eseguita da un doppio quartetto (i sax di Cavallanti con l’alto e il clarinetto basso di Achille Succi, le percussioni di Tononi e quelle di Pacho, due strumenti ad arco e due a corda, Jenny Scheimann al violino, Emanuele Parrini alla viola, Massimo Mariani alla chitarra e Giovanni Maier al basso). A tratti però lo sguardo si rivolge verso sonorità piu colte e contemporanee, felicemente come nel bellissimo solo di Mariani in “Wenders”, più faticosamente nella seconda, complessa e a tratti eccessivamente impegnativa parte. Solo per appassionati del genere. (Danilo Di Termini)
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