Tre anni fa avevamo entusiasticamente recensito il doppio dal vivo di questo quintetto che il contrabbassista inglese abitualmente alterna alla big band: Chris Potter al sax, Robin Eubanks al trombone, Steve Nelson al vibrafono e la novità Nate Smith alla batteria. L’innesto non modifica il sound di una formazione che ha nella coesione uno dei punti di forza, nel rispetto dell’idea di “working band” cara a Holland, con un linguaggio originale e comune, in cui anche le singole improvvisazioni fanno parte di un affresco riconosciuto e assecondato da tutti. Difficile scegliere un brano – forse la splendida “Easy did it”, dedicata a New Orleans, con l’ispiratissimo Eubanks o l’arabeggiante “Secret garden” con un Potter magistrale – tra i nove titoli di questo grande, grandissimo disco. (Danilo Di Termini)





