Egocentrico, dittatoriale, insopportabile, nel 1982 Kevin Rowland ha appena mandato in malora la prima formazione e il primo momento di notorietà (il singolo Geno e l’album Searching for The Young Soul Rebels) dei suoi Dexys Midnight Runners. Per uno di quei miracoli che costantemente rimpolpano la mitologia rock (settore “capolavoro nato dalle disgrazie”), Rowland s’inventa un nuovo gruppo, un nuovo look e, soprattutto, un nuovo suono.La spiegazione sta nel titolo del brano che apre Too-Rye-Ay: The Celtic Soul Brothers. Salopette, foulard e facce sporche, Rowland e i suoi compagni sovrappongono al cemento soul del primo album il legno folk di una strumentazione che aggiunge violino, fisarmonica e banjo ai fiati fino a quel momento protagonisti quasi assoluti. Potrebbe essere un pasticcio e invece il risultato è brillante e in alcuni momenti strepitoso.
Il tratto unficante è l’ipertensione di Rowland, predicatore isterico che si porta dietro un coro che risponde alle sue perorazioni (I’ll Show You), che duetta con una voce femminile (Liars A to E) per parlare d’amore e che rende omaggio al profeta Van Morrison (Jackie Wilson Said). Il capolavoro arriva alla fine con Come On Eileen, canzone che anche chi non sappia chi sono i Dexys ha sentito almeno una volta (fu n. 1 sia in Gran Bretagna che negli Stati Uniti). Folk e soul in parti uguali, Come On Eileen è quanto di più diverso ci fosse dallo ‘spirito (sonoro) del 1982’ e per questo (oltre ovviamente a una melodia a coinvolgimento immediato) ha trasceso il suo tempo. La ristampa del venticinquennale aggiunge, fra le altre cose, un bel concerto dal vivo per la Bbc. (Antonio Vivaldi)
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