Sempre più spesso ci si trova a parlare di ristampe. Tralasciando considerazioni banali sullo stato di salute della musica contemporanea, e sul mercato che la diffonde, è facile notare come dai capolavori del passato ci si spinga in modo sempre più sfacciato verso recuperi “recenti”. Dischi magari vecchi di 6 mesi tornano fuori espansi e a prezzo ridotto, alla faccia dei gonzi che li hanno comprati al primo giro. Detto questo, “Thank You” si appoggia sul confine temporale della ristampa vera e propria. Uscito nel 95 per Virgin, era (è) il primo atto dei Royal Trux normalizzati. Dopo le sperimentazioni degli esordi, qui il marciume rollingstoniano di Jennifer Herrema e Neil Hagerty prende forma di ballate sbilenche ma pur sempre canoniche, pervase dal fascino tossico e precario del duo. Elettricità sfilacciata per nostalgie d’altro bordo. (Marco Sideri)


