Concerti

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JOE JACKSON - The Duke Tour

Il teatro è pieno, l'età media è alta (ma cosa pretendere da uno che ha pubblicato il suo primo album nel 1979?) e Jackson arriva puntuale, come conviene a un signore della sua età, che non deve fare troppo tardi. Entra, si siede alla tastiera e da solo accenna "It Don't Mean a Thing (If it Ain't Got That Swing)", brano con cui chiuderà il concerto (bis a parte), ma stavolta insieme al gruppo. Il disco da cui prende spunto il tour è infatti il recente e incerto "The Duke", omaggio poco riuscito ad un grande amore musicale del nostro. Ma l'amore a volte non basta e nemmeno il passaggio dal solco al palco aiuta, se gli arrangiamenti sono quelli pomposi di una formazione ridondante (tra cui spicca il violino di Regina Carter), una ritmica che pesta come i Level 42 di un tempo e un chitarrista che sembra una copia sbiadita di Peter Frampton. Insomma niente di più lontano dallo spirito di Ellington, che ne esce spesso con le ossa rotte (in particolare nel medley "Perdido/Satin doll" dove la tastierista canta come un'animatrice da crociera) o nel migliore dei casi – l'altro medley "I'm Beginning to See the Light/Take the A Train/Cotton Tail"- senza suscitare troppe emozioni. Le cose migliori arrivano con i brani originali – l'iniziale "It's different For Girls", "Home Town" in versione acustica, l'immancabile "Steppin' Out" – e nei due bis: una "Is She Really Going Out With Him?" con basso tuba e fisarmonica, quasi waitsiana nelle atmosfere e una "Salt & Pepper" in cui riaffiora lo spirito punk degli esordi. Poco per essere entusiasti, abbastanza per aver qualcosa da ricordare. (Danilo Di Termini)

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RED WINE BLUEGRASS PARTY 4 - Venerdì 16 novembre

Dopo tre fortunate edizioni al Teatro della Gioventù con ospiti internazionali quali Tim O'Brien (2009), Laurie Lewis & Tom Rozum (2010) e Doyle Lawson & Quicksilver (2011), The Red Wine Bluegrass Party si rinnova e per la 4° edizione si trasferisce nella prestigiosa e suggestiva cornice del TEATRO GUSTAVO MODENA, ospitando un leggendario artista-simbolo della musica acustica folk/bluegrass d'oltreoceano, PETER ROWAN. Garantita la presenza al Teatro Gustavo Modena anche di altri ospiti a sorpresa, che si uniranno ai Red Wine per festeggiare l'evento, come in un vero e proprio Party!

Prevendita:
Disco Club, Via S. Vincenzo 20R - tel. 010 542422 - biglietto 20,00 € + 1,00 € (prevendita)

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MARK LANEGAN in Italia
Dopo l'intensa performance in occasione di A Perfect Day Festival lo scorso 2 settembre torna per due date italiane una tra le voci piu' evocative e penetranti degli ultimi vent'anni, un songwriter negli oscuri abissi tra rock, folk e blues. erede unico di leonard cohen e neil young, ogni sua performance strazia il cuore ed allo stesso tempo prende a pugni lo stomaco.
A pochi mesi dalla pubblicazione dell'ultimo disco, Blues Funeral, torna in italia. Support bands: Lyenn, Duke Garwood, Creature With Atom Brain.
Nella sua carriera ha attraversato l'epoca grunge quando era nei seminali Screaming Trees, negli anni duemila e' diventato icona del rock americano diviso tra cantautorato e rock acido, collaborando con mondi diversi e lontani: da quello innocente di Isobel Campbell alle cavalcate desertiche dei Queens of the Stone Age fino alle pulsioni elettroniche con i Soulsavers. 

giovedì 29 novembre 2012
Roma (Ciampino) - Orion
Viale Kennedy, 52
apertura porte ore: 19.30 - inizio concerti ore: 20.00
prezzo del biglietto: 22 euro + diritti di prevendita
biglietti in vendita su www.ticketone.it e www.greenticket.it

venerdì 30 novembre 2012
Firenze – Viper Theatre
angolo via Pistoiese/via Lombardia
apertura porte ore: 19.30 - inizio concerti ore: 20.00
prezzo del biglietto: 23 euro + diritti di prevendita
biglietti in vendita su www.ticketone.it, www.boxofficetoscana.it e www.mailticket.it

prevendite attive su ticketone dalle ore 11.00 di lunedì 10 settembre e dalle lunedì 17 settembre in tutte le prevendite autorizzate.

informazioni su come acquistare i biglietti:
ticketone – 892.101 - www.ticketone.it

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THE LEAPING FISH TRIO alla Marina di Genova-Aeroporto 11 agosto 2012

Il Leaping Fish Trio prende il nome da un breve e bizzarro film muto del 1916, scritto da Tod Browning (Freaks)  con protagonista Douglas Fairbanks nella parte di uno scombinato detective cocainomane, Coke Enniday, inteso come parodia di Sherlock Holmes. Nella prima parte del concerto il gruppo ha sonorizzato, a sorpresa, proprio il cortometraggio in questione, come avveniva nei cinema prima dell’avvento del sonoro. I tre musicisti, Paolo Botti (viola, dobro e armonica), Enrico Terragnoli (banjo, chitarra elettrica, pedali) e Zeno De Rossi (batteria) propongono un repertorio estremamente originale, di contaminazione massima tra il jazz, lo swing e l’immancabile blues. In certi momenti di quiete dell’esibizione tornano alla mente anche le melodiche iterazioni della Penguin Cafè Orchestra del compianto Simon Jeffes, mentre nei momenti caldi, soprattutto grazie alla chitarra elettrica di Terragnoli si entra nel terreno sempre fertile dell’avanguardia  difficilmente etichettabile. La perizia dei tre non si discute, Botti tira fuori dal dobro e dalla viola, strumenti poco comuni in questo contesto, sonorità originali ed efficaci, mentre Terragnoli fa dimenticare la collocazione tradizionale del banjo e infila la sua Fender nello spazio tra Marc Ribot e Bill Frisell; di Zeno De Rossi si conosce la poliedricità e le numerose collaborazioni con i grandi del jazz italiano, con gruppi klezmer e country; nel suo stile è inoltre evidente l’ammirazione verso il grande Shelly Manne, al quale ha dedicato un recente progetto discografico: ‘The Manne I Love‘. Anche il  Trio ha recentemente pubblicato un cd: si chiama ‘Sankofa’ , e propone il repertorio della serata di Sestri; la casa discografica, per entrambi i progetti,  si chiama El Gallo Rojo e si trova qui: http://www.elgallorojorecords.com (Fausto Meirana)

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PAOLO FRESU & DANIELE DI BONAVENTURA a ‘Jazz sotto le stelle’

L’ultima serata della rassegna ‘Jazz sotto le stelle’ di Ospedaletti, quest’anno con il sottotitolo ‘Il soffio dell’anima’, ha portato nella piccola cittadina ligure  il progetto ‘Omaggio a Hugo Pratt’; Paolo Fresu, tromba e flicorno e Daniele Di Bonaventura, bandoneon hanno sonorizzato una serie di belle immagini del fotografo Pino Ninfa ( presente all’evento in qualità di ‘proiezionista’). Il titolo del progetto, per la verità, non rispecchia del tutto correttamente la performance, visto che le foto dedicate al grande maestro veneziano, papà di Corto Maltese, si sono rivelate solo nella parte conclusiva dell’evento. Molto più d’effetto le altre immagini, una ‘classica’ Cuba,  luoghi e persone  del blues e del tango, oggetti  e strumenti di Petrucciani e altre coloratissime foto naturali e di viaggio. L’interplay dei due musicisti ha creato da subito una magia che ha rapito le circa cinquecento persone radunate nell’apprezzabile e silenzioso auditorium all’aperto, ricco di palme ed essenze tropicali. Per fortuna, nessuna concessione rischiosa all’effetto ‘colonna sonora’ nel repertorio della serata, piuttosto, a partire dalle immagini, la proposta di brani riconoscibili (una milonga, un blues) o aeree improvvisazioni su canzoni o standard. Ad arricchire i suoni, qualche percussione sui rispettivi strumenti (l’anello di Fresu sul corpo della tromba o le unghie di Di Bonaventura sul legno del bandoneon) e, in misura minore, gli ‘eco-effetti elettronici’ del trombettista sardo. La durata un po’ breve, condizionata dal tempo dei fotogrammi, ha comunque permesso di richiamare sul palco i tre protagonisti per alcuni bis e la meritata standing ovation per i musicisti e gli organizzatori. (Fausto Meirana)

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AMBROGIO SPARAGNA e FRANCESCO DE GREGORI al Premio Nazionale Città di Loano, 27 luglio 2012
Anche quest’anno il Premio Nazionale Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana chiude col botto, non sono però  i fuochi artificiali a rompere la quiete vacanziera, ma il concerto di Ambrogio Sparagna con Francesco De Gregori per il progetto ‘Vola Vola Vola’ ; sul ruolo di quest’ultimo il programma recitava  ‘con la partecipazione straordinaria di’, e così è stato, il cantautore romano sembrava infatti divertirsi parecchio mentre calava alcune sue composizioni nell’infuocato e potente calderone folk dell’Orchestra Popolare Italiana diretta da Sparagna. Precedentemente,  con Giovanna Marini (Il Fischio del Vapore, 2002) De Gregori aveva interpretato la canzone popolare italiana cantando una sola delle sue composizioni, qui, con l’aiuto dell’organettista laziale,  inserisce invece  alcune sue canzoni mettendone in mostra il lato più legato alla tradizione; ‘Ipercarmela’, ‘San Lorenzo’ ‘La Ragazza e la Miniera’ e ‘Santa Lucia’, per esempio, hanno beneficiato di nuove ma antiche sonorità che ne hanno esaltato la bellezza. Un uomo solo al comando, invece, nei momenti in cui il cantautore si allontanava dal palco: già impegnato all’organetto, Sparagna ha tenuto quasi completamente per sé anche il compito di voce solista, lasciando a Raffaello Simeoni , che vorremmo sentire più spesso, un piccolo spazio a metà concerto. Tra i bravi musicisti della nutrita orchestra bisogna segnalare  la presenza  di Erasmo Treglia, anima e corpo del gruppo di musica ‘zingara’ Acquaragia Drom. Anche nella versione  cd, ‘Vola Vola Vola’ è un concerto dal vivo, registrato  all’Auditorium della Musica di Roma l’autunno scorso con vari ospiti e la partecipazione di un robusto coro. (Fausto Meirana)

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