Concerti

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ImageAssociazione Culturale Metrodora presenta
Suonare la voce
Tributo a Demetrio Stratos
seconda edizione
16-17 Ottobre 2009
Teatro della Tosse
Genova


Orari: inizio delle manifestazioni alle ore 17
Ingresso: 15 Euro a giornata (12 Euro ridotti – soci Metrodora – abbonati Teatro della Tosse)

Due intense giornate di seminari – concerti – proiezioni . Ritorna “Suonare la voce – tributo a Demetrio Stratos” a cinque anni dalla prima edizione, che rimane a tutt’oggi la più importante manifestazione (ad esclusione del concerto all’Arena Civica di Milano del 1979) organizzata per ricordare il grande musicista italo-greco-egiziano per il quale quest’anno ricorre il trentesimo anniversario dalla sua prematura scomparsa.
La maratona avrà inizio Venerdi 16 ottobre con la prima parte del seminario dedicata alla carriera di Stratos con I Ribelli, gli Area, e le collaborazioni “eccellenti” (John Cage, Mauro Pagani, Alberto Radius e il “rock’n’roll exhibition” in primis). Gli ospiti che ci condurranno alla (ri)scoperta del decennio di carriera (soprattutto con i formidabili innovatori Area, uno dei gruppi più importanti della storia della musica e della cultura italiana) saranno Daniela Ronconi Demetriou (vedova Stratos) , Paolo Tofani (chitarrista degli Area), Patrizio Fariselli (tastierista-pianista degli Area), Domenico Coduto (autore dell’unica biografia ufficiale “Il libro degli Area”), Claudio Lugo (Il Picchio dal Pozzo), Riccardo Storti (coordinatore del centro studi per il progressive in Italia).
La serata proseguirà con un mini-concerto di Paolo Tofani, che con le sue “chitarre sperimentali” allieterà la platea nella pausa che precede la seconda parte del seminario.
L’argomento trattato in serata è l’opera solista di Demetrio Stratos in relazione ai suoi approfonditi studi sui limiti della voce umana, che hanno assunto nel tempo un valore scientifico inestimabile. La presenza dei foniatri Francesco Avanzini e Mauro Cossu e degli studiosi Janete El Haouli (autrice del fondamentale “Demetrio Stratos: la voce musica) e Andrea Laino permetteranno di apprendere direttamente, e per la prima volta pubblicamente, gli esiti di tali esperimenti.
Il seminario sarà caratterizzato dalla visione e l’ascolto di filmati e incisioni rarissime, quando non assolutamente inedite.
Sabato 17 Ottobre nel tardo pomeriggio, oltre alla presentazione del volume "Demetrio Stratos:gioia e rivoluzione di una voce" di Antonio Oleari sarà proiettato, praticamente in anteprima, il film-documentario "La voce Stratos"di Luciano D'Onofrio e Monica Affatato, che ha avuto ottime recensioni al Festival del Cinema di Bellario. La serata proseguirà con il concerto della vincitrice del terzo Premio Internazionale Demetrio Stratos (un prestigioso premio alla carriera assegnato nelle due scorse edizioni a Diamanda Galas e Meredith Monk), la straordinaria Fatima Miranda, che proporrà una grandissima performance dal titolo MADrid MADrás MADrid!, che chiuderà la manifestazione, la cui terza edizione è prevista per l’ancor lontano 2014

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28/8
Oasis, Madness, Bloc Party, Vampire Weekend, Amy McDonald, Yeah Yeah Yeahs, Keane, Asher Roth, Vitalic, Bill Callahan, Passion Pit, Just Jack, James Hunter, Gush, Tatianas, Oceana.
29/8
Faith No More,The Offspring, Calvin Harris, Birdy Nam Nam, Yann Tiersen, Ebony Bones, Noisettes, Dananananaykroyd, Billy Talent, Zone Libre vs Casay & James, The Horrors, School of seven bells, Kitty Daisy & Lewis, Cheveu, Jil is Lucky, The Asteroids Galaxy Tour.
30/8
Prodigy, MGMT, Eagles of Death Metal, Macy Gray, Them Crooked Vultures, Metric, Klaxons, Patrick Wolf, Sliimy, Sammy Decoster, Robin McKelle, Baaba Maal, Lilly Wood and the Prick, Hindi Zahra, Hypnotic Brass Ensemble, Veto.

Settima edizione per un festival che non cessa di crescere. Quest’anno si dipana nel corso di tre giornate, baciate da un tempo splendido, che cercano di presentare quanto di meglio offra il panorama internazionale, almeno in relazione alle band che sono correntemente in tour. Gli headliners di quest’anno sono forse meno interessanti, almeno per chi scrive, dei REM o dei Pixies passati dal Rock en Seine degli scorsi anni; peccato in particolare per l’assenza degli Arctic Monkeys, contattati dagli organizzatori, che sono impegnati a Leeds e a Reading il 28 e il 29 e non accettano quindi di suonare domenica 30. Tuttavia, almeno la prima giornata è già soldout: sarà forse per la presenza degli Oasis, che nonostante il declino continuano ad attrarre grandi folle?
Arrivo il venerdì sul presto, in tempo per vedere sul palco dell’Industrie, il più raccolto, una breve parte del concerto dei parigini Tatianas, tra Strokes e Dirty Pretty Things, giovani, bravini, ma niente di più. Dopo una passeggiata giungo sulla Scène de la Cascade (quest’anno migliorata con due megaschermi), dove poco dopo le 16 cominciano i Keane. Il pubblico è già molto numeroso; gli inglesi sono leggermente meno noiosi dal vivo che su disco, offrendo una performance abbastanza gradevole e applaudita. Finito il concerto la folla si disperde e questo mi consente di accostarmi al palco per i due concerti della giornata che mi interessano veramente: Yeah Yeah Yeahs e Madness. I primi sono sul palco alle 17.30, un orario non troppo felice per via del forte sole al quale si aggiunge un polverone che, data un’estate di siccità, permarrà quale costante dei tre giorni. Ma la band non si fa davvero scoraggiare, proponendo con energia e senso dello spettacolo (carine le Y di carta rossa che volano in quantità sprigionate dal palco: alcune saranno ancora lì due giorni dopo) un’ampia scelta dall’ultimo LP e alcuni brani dai precedenti; Karen O, vestita d’oro fino a Zero, quando indossa una giacca di pelle come il testo (e il video) prescrive, catalizza gli sguardi. Brano migliore Heads Will Roll, ma tutta la performance è tesa e riuscita.

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ImageSulla strada che saliva a Bardineto (Savona) sabato 22 agosto, si incontravano simpatici autostoppisti muniti di cartello con la scritta “Balla Coi Cinghiali” come nella migliore tradizione Woodstockiana. L’ottava edizione della manifestazione era giunta al gran finale.
In un clima festoso, rilassato e coinvolgente, in una vasta area all’aperto, la serata si è svolta tra concerti, DJ setting e ottimo cibo negli stand gastronomici locali. Interessante e apprezzata, è stata l’idea di mettere a disposizione degli artisti tre aree e tre palchi su cui si sono svolte performance in contemporanea: la “reggae zone”, la “DJ set area” e il palco principale, dove si sono esibiti a ruota vari gruppi a partire dal pomeriggio. Nell’ampio panorama musicale proposto, senza dubbio non sono passati inosservati i Selton: quattro giovani brasiliani che interpretano, in maniera esilarante, brani di Enzo Jannacci, Cochi e Renato e altri, contenuti nel loro album Banana A Milanesa. Interessante anche l’esibizione dei Fiamma Fiumana, nome storico della scena folk rock internazionale. Special guest della serata i Ministri, gruppo rivelazione del 2008, che hanno regalato momenti di grande suggestione presentando il loro nuovo album Tempi Bui. Altro momento significativo la premiazione dei tre vincitori del concorso letterario Provincia Cronica. Organizzato insieme ad Asap Fanzine (noto portale musicale), questo nuovo spazio all’interno del festival è nato per dare spazio a racconti il cui tema principale è la vita di provincia che rappresenta pienamente il contesto in cui si svolge Balla Coi Cinghiali. (Mauro Carosio)
Per ulteriori informazioni visitare il sito www.ballacoicinghiali.it

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ImageMercoledi 26 agosto si chiude il festival "NOTE SOTTO IL PONTE" promosso dagli operatori commerciali di Zoagli e dal comune.
 
La serata in piazza 27 dicembre avrà come ospite la band del grande rocker di Chicago Michael McDermott,accompagnato dalla splendida violinista hawaiana Heather Horton.
La carriera di McDermott inizia nel 1991 con il disco “620 W. Surf”.Fece innamorare critica e appassionati, ed ebbe vari passaggi su MTV. Apprezzatissimo dal grande scrittore Stephen King (”Michael McDermott mi ha ridato lo stesso entusiasmo verso la musica che avevo quando ascoltavo Springsteen o Van Morrison”)viene scelto per scrivere e interpretare la colonna sonora del film "Compagnie Pericolose" con John Malkovich, Dennis Hopper e Vin Diesel. I suoi album “Last chance lounge”, “Ashes” e il recente “Hey la hey” risplendono di pura poesia folk-rock e di una ottima vena compositiva che ricandida McDermott come una delle voci più vere del rock stradaiolo USA. Il suo impatto live è davvero intenso grazie ad una voce notevole, ed un’interpretazione molto sentita dei suoi brani: scrive quello che prova e ci crede davvero; voce, melodia e liriche sono un tutt’uno, Michael ruggisce piccole storie intime, personali; storie di fede, speranze, disillusione, amore, rabbia, redenzione che fanno parte del grande romanzo americano, accompagnato da una grande band. Un romanzo che verrà letto a Zoagli il 26 agosto, gratuitamente, per chi avrà scelto di ascoltarlo. Aprirà il concerto alle ore 21.30 il cantautore italiano Paolo Pieretto.
 
Per info Marco Muzio 3494957686

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ImageSabato 29 agosto ore 21
Marina Genova Aeroporto


Via Pionieri ed Aviatori d'Italia 16154 Genova
Tel. 010 6143455


QUESTI POSTI DAVANTI AL MARE - Rassegna di canzone d’autore


Vivi una serata ricca di emozioni tra la musica dal vivo e la suggestione di un luogo speciale.
Al JClass nel marina Genova Aeroporto la notte si accende di note.
AUGUSTO FORIN in concerto presenta ASPIRINA METAFISICA
con Pino Parello al basso
Marco Cravero alla chitarra
Paolo De Gregorio alla batteria
Marica Pellegrini alle percussioni e voce

AUGUSTO FORIN
Nasce a Sori il 2 aprile 1956. Diplomato in odontotecnica, frequenta per due anni la facoltà di medicina, per poi passare a biologia, ma interrompe in seguito gli studi universitari. Ha lavorato per un certo periodo come odontotecnico, attività non sufficientemente creativa a soddisfare le sue esigenze, oggi fà parte dello staff de ilpigiamadelgatto in qualità di creativo.
La sua carriera musicale ha inizio con i Cripta, formazione jazz-rock attiva fino alla metà degli anni ’70. All’indomani dello scioglimento dei Cripta, insieme a Mauro Carbone, fonda il gruppo Jazz insieme che grazie al riscontro di pubblico, entrerà a far parte dei gruppi stabili del Louisiana Jazz Club di Genova.
Intraprende successivamente il mestiere di musicista professionista suonando il basso in diverse orchestre da ballo, fonda quindi l'orchestra Rossi & Soci dall'omonimo Signor Rossi di Bruno Bozzetto, gruppo che produce spettacoli di intrattenimento pescando dal repertorio di autori italiani quali Jannacci, Conte, Gaber. Con Marco Spiccio, Federico Sirianni e Fabrizio Casalino da vita alla "Giostra dei Pazzi" che vince il Festival degli Sconosciuti nel 1993.
Con Max Manfredi crea Le ristampe di Tex. Con questa formazione che si riunisce sporadicamente, i due cantautori propongono un repertorio di musica di frontiera, che un po' scherzosamente definiscono Tex-Mex. In realtà scrivono assieme brani in italiano. Ha partecipato come bassista e voce all'album Notizie di Pino Pavone, nel brano Questione di abitudine. Sempre come musicista, accompagna lo stesso in varie manifestazioni con il gruppo I musicisti di Ciampi. Ha creato assieme a Franco Boggero e Marco Spiccio Operazione Arcivernice, progetto che attraverso attività artistiche di vario genere, intende salvaguardare la tutela del patrimonio storico culturale. Fin dall'inizio della sua attività musicale, ha composto e musicato brani che oggi propone con un suo gruppo, ed in versione di cantautore è stato invitato a manifestazioni quali "1000 Papaveri Rossi", "Festa per un amico assente", "Onde Parole", "Via del Canto", "L'isola in collina", "Cantautori nascosti", "Sussurri e Grida", "Maledetti amici", C'era un cartello giallo..., Moon-Tale Festival, ecc. dedicate alla canzone d'autore. Finalista Premio Bindi 2007.
Nel 2009 pubblica il suo primo CD ASPIRINA METAFISICA

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ImageQuand'ero piccolo, diciamo dopo i dieci anni, i miei genitori gestivano un bar-trattoria in periferia (di quelli col biliardo, per intenderci) e fu lì che avvenne il mio primo incontro con John Fogerty; naturalmente non venne lui a mangiare le trenette col pesto, ma furono i suoi dischi con i Creedence ad occupare stabilmente il vecchio juke-box che avevamo in dotazione; di tanto in tanto cambiavo i dischi con le nuove uscite, lasciando però 'Travelin' Band', 'Who'll Stop The Rain' e gli altri brani del gruppo al loro posto, assieme ai classici dei Rolling Stones e dei Beatles. Con questo ricordo ben piantato in testa ho accettato l'invito di alcuni amici a partecipare al concerto di John Fogerty a Lucca, felice di vedere per la prima volta l'uomo che mi aprì la scatola dei biscotti del rock'n'roll. L'arrivo di Fogerty sul palco, dopo la desolante esibizione della figlia Zucchero, provocava l'immediata corsa alle transenne da parte del pubblico, che scavalcava le inutili e scomode seggioline da 'concerto' con balzi più o meno agili, vista la gran percentuale di vecchi fan in maglietta d'ordinanza.

foto: Fausto Meirana

Top ten del mese

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