Concerti

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ImageSabato 19 dicembre alle ore 22.30 presso "IL BANCO" di Zoagli
si terra' il concerto di VITTORIO SIRIANNI

Federico Sirianni, musica di frontiera piena di polvere, camion, chioschi di periferia, tangenziali, storie al limite tra bene e male, donne e uomini che camminano sulla lama della loro esistenza. una musica che gronda passioni e amori folli e disperati, che asciuga le labbra e bagna gli occhi, che supera i confini geografici creando cartine immaginarie dove s'incontrano zingari e cowboys pronti a sfidarsi a duello all'ora del tramonto. Un viaggio musicale su una cartina senza confini, che parte dai Balcani e arriva, attraverso numerose tappe, fino al Messico e ai Carabi, nella cui colonna sonora s'incontrano polka e rakia, mariachi e mezcal, valzer e pastis, mambo e rhum.
Grande ospite il poeta comico-surrealista Guido Catalano.

Per info Marco Muzio 3494957686

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ImageVederlo a due passi, che si monta/smonta tutto, tutto da solo, dolce gentile ed educato ma energico intenso ed urgente, ascoltarlo che si sgola e si scortica le dita. Parlargli, ringraziarlo, dirgli che ho aspettato 22 anni quel momento (dal 1987, Torino, Husker Du), e lui che ci ride sopra, fare una foto insieme. Questo dopo un concerto, il concerto più bello della mia vita. Ne avevo bisogno. Ho riacquistato un sorriso, fatuo e futile forse, ma che ha fatto dire a mia moglie "Ne è valsa la pena solo per vederti così felice". Sì, perchè Bob, da oltre 25 anni, dà voce e corpo e parole a tanto, tantissimo di me. Concerto aperto con Wishing well acustica, pelle d'oca di 5 cm. E poi The act we act, Hardly getting over it (lo confesso: piangevo, cantando), l'urlo di Something I learned today, Celebrated summer, I apologise, Life and times, I'm sorry baby, per finire con Makes no sense at all... Difficile esprimere cosa ho provato, ieri sera, al Tunnel di Milano. Tra i partecipanti all'evento: Tixi, Andy, Diego, 3/5 degli Afterhours, e soprattutto Il Gila (carramba che sorpresa: il cerchio si è chiuso, l'ultima volta che lo vidi era al concerto degli HD del 1987)...
Un concerto che ha dato (ridato) senso a tutto (me stesso). Lo so, sembra un'esagerazione, una cazzata, e invece no. Tanto è importante la musica, certa musica, e certe persone, per me.
Thank you Bob. (Franco Zaio)

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ImageLa Claque - Teatro della Tosse
Piazza Negri, 6 - Genova
Giovedì 17 Dicembre 2009 - 2200

RONIN - Musica popolare cinematografica

DRESDA - Maccaroni post rock

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ImageLa Claque - Teatro della Tosse
Piazza Negri, 6 - Genova
Giovedì 10 Dicembre 2009 - 2200
Max Tundra
Smider
Hipurforderai


Ben Jacobs, più comunemente conosciuto con il nome di Max Tundra, è un polistrumentista, cantante e produttore musicale. Il suo lavoro si basa prevalentemente su musica elettronica ma incorpora anche strumenti e stili non elettronici. Oltre ai dischi a suo nome, ha pubblicato svariati remix per gruppi di generi diversi del calibro di Franz Ferdinand (con cui condivide l`etichetta discografica), Architecture in Helsinki, Kid606 fino ad arrivare ai Pet Shop Boys. Tundra è anche dj radiofonico su Resonance FM, con il programma Max Tundra`s Rotogravure. Max Tundra è nato nel Regno Unito ed è cresciuto prendendo classiche lezioni di piano, preferendo tuttavia suonare le sigle dei programmi televisivi e le colonne sonore delle pubblicità. Da teenager comprò un Commodore Amiga500 e iniziò ad esplorare le possibilità di produrci musica elettronica. La Warp, l`etichetta che pubblica ImageAphex Twin e Tortoise tra gli altri, ricevette una canzone che aveva registrato dal titolo "Children At Play" e la pubblicò nel 1998. A seguire questo singolo venne l`album di debutto Some Best Friend You Turned Out to Be, rilasciato dalla Domino Records in Inghilterra nel 2000. A questo disco strumentale ha fatto seguito Mastered by Guy at the Exchange, il primo in cui ha incominciato a usare la voce. Max Tundra spiega "Quando scrivevo Some Best Friend, pensavo ad usare tutte le possibili incredibili macchine per produrre suoni e rumori, e non mi era mai venuto in mente di cantare. Non avevo mai considerato l`ipotesi di cantare su alcuna registrazione di Max Tundra, ma hey, mi piace cambiare, così stavolta ci ho provato!" Mastered By Guy At The Exchange ha ricevuto ottime recensioni, tra le quali arrivare al dodicesimo posto nella classifica dei migliori 50 album dell`anno 2002 per il prestigioso portale Pitchfork Media. Nel 2006, Max Tundra ha pubblicato un singolo per la "Alphabet Series" della Tomlab, sotto la lettera M. Il singolo comprendeva una versione di "What Time Is Love?"dei KLF, interamente realizzata con il suo Amiga nel 1989. Nel 2008, Max Tundra è andato in tour con gli Hot Chip in giro per l`Inghilterra. Alla fine dello scorso anno, il suo atteso e annunciato più volte nuovo album, è stato pubblicato, scritto e composto lungo sei anni. Il primo singolo estratto si chiama "Will Get Fooled Again" ed è uscito il 29 Settembre 2008.

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Image Giovedì 3 dicembre

FRANCESCO CAFISO

ITALIAN JAZZ QUARTET

Francesco Cafiso: sax alto; Dino Rubino: piano; Paolino Dalla Porta: basso; Stefano Bagnoli: batteria

È uno dei talenti più precoci nella storia del jazz. Già a nove anni muove i primi passi facendo esperienze con musicisti di fama internazionale. Decisivo per la sua carriera è l’incontro, nel Luglio del 2002, durante il Pescara Jazz Festival con Wynton Marsalis che, stupito dalle sue qualità musicali, lo porta con sé nell’European tour del 2003. Da allora, Francesco ha suonato nei Jazz Festival e nei Jazz Club più importanti del mondo.
Ha vinto diversi premi importanti tra i quali il Premio Nazionale Massimo Urbani a Urbisaglia, il premio EuroJazz a Lecco, l’International Jazz Festivals Organization Award a New York, la World Saxophone Competition a Londra, il Django d’Or a Roma e molti altri prestigiosi riconoscimenti.
Per esperienze di ascolto di nuovi generi e stili musicali, è stato a New Orleans, dove ha suonato con Ellis Marsalis, Jason Marsalis, Thadeus Richard, Bob Franch, Maurice Brown e con molti altri importanti musicisti del luogo ricevendo, contemporaneamente, delle speciali lezioni da Alvin Batiste.
Nel 2005 lo Swing Journal, l’autorevole rivista giapponese di musica jazz, gli ha conferito il New Star Award premio riservato ai talenti stranieri emergenti e subito dopo, si è affermato nel Top Jazz, referendum della rivista italiana Musica Jazz, che lo ha riconosciuto miglior nuovo talento dell’anno.
Il 19 Gennaio del 2009 ha suonato a Washington DC durante i festeggiamenti in onore del Presidente Barak Obama e del Martin Luther King Jr. day.
Il 17 luglio del 2009, Umbria Jazz lo ha nominato "ambasciatore della musica jazz italiana nel mondo".
Prezzi biglietti: primo settore: Euro 16,00; secondo settore Euro 14,00
Apertura porte: ore 20,00; Inizio concerti: ore 21,30
Jux Tap Live Music Club Via Variante Aurelia, 159 Sarzana (La Spezia) www.pistoiablues.com; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. 0187 610982
Prevendite: Casa Musicale Biso - Via Prione, 171 La Spezia Tel. 0187 734253; Teatro Civico della Spezia - Piazza Mentana, 1 La Spezia Tel. 0187 757075; Ticket One (www.ticketone.it); Happy Ticket (www.happyticket.it)
Ristorazione a cura di Jux Tap Pimpa Staff; Prenotazioni per cena 347 8830496
Facebook: Jux Tap Live Club - Sarzana (La Spezia)

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ImageLa Claque - Teatro della Tosse
Piazza Negri, 6 - Genova
Giovedì 03 Dicembre 2009 - 2200

Jeffrey Lewis & The Junkyard

En Roco


L`imprevedibile Jeffrey Lewis, agitatore della scena Anti-Folk newyorkese e collaboratore di The Fall, Thurston Moore e Adam Green. Fumettista eccellente, paladino del DIY, simpatico ed eclettico. Un misto del primo Jonathan Richman, dei Violent Femmes, di Costello e di Dylan.
"Fumettista, e prototipo del nerd americano, Jeffrey Lewis ci aveva lasciato un paio d’anni fa a contemplare il suo 12 Crass Songs, dove vestiva di stracci folk e sbrindellati il repertorio dei Crass (appunto), veterani punk britannici. Con ’Em Are I J torna alle sue canzoni e, senza effetti speciali, incide uno dei dischi più freschi e piacevoli sentiti di recente. Egualmente diviso tra ballate (anti) folk (ricordate la fortunata colonna sonora del film Juno?) e bolle di spensierato garage rock (a tratti pare un Jonathan Richman alternativo) il disco scivola via che è un piacere. E, alla fine, non si vede l’ora di fare un altro giro. In aggiunta, Roll Bus Roll è una di quelle canzoni che, se ancora se ne facessero, starebbe su migliaia di “cassette miste”. Un piccolo trionfo. (Marco Sideri) "

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