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"I'm a record junkie and this is a record junkie place to go."
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Anche quest'anno abbiamo dato. Per l'intera durata di quel doppio turno lavorativo sabatale, Disco Club è stato, ancora una volta, un nodo di una rete formata da tutti i piccoli negozi di dischi fieramente indipendenti che, meglio di chi ha un capitale basato su speculazioni economiche "altre", ha attutito e retto il colpo della crisi.
Un'americanata smascherata in maniera ovvia quando si snocciola l'elenco delle Special Edition introvabili, inordinabili, inascoltabili messe sul piatto per l'occasione: l'onnipresente Springsteen e i redivivi Blur per citare solo i primi della lista.
Eppure, in una giornata che dalle nuvole mattutine al sole pieno del pomeriggio, è stata, di nuovo, un'occasione per far festa, per mettersi alle spalle l'inverno e per ammettersi drogati di una passione che vogliamo dire sana: la socialità (soltanto offuscata dalla scusa di essere compratori/collezionisti compulsivi).
Se vi capiterà, come spero e vi consiglio di fare, di vedere "I Need That Record - The Death (Or Possible Survival) Of The Independent Record Store", documentario attualmente in anteprima su pitchfork.tv per una settimana e poi reperibile in DVD, vi troverete di fronte, nell'introduzione, a questo personaggio che, candidamente, ammette di essere un drogato di dischi e quello (il fu Trash American Style di Danbury nel Connecticut) è IL posto dove placare il proprio appetito. Una vera e proprie ode in cui ritroverete gli stessi motivi, e non citerò Hornby appositamente per infastidire Gian, per cui, a Genova, mensilmente, settimanalmente, giornalmente veniamo calamitati sotto il grattacielo della Sip. Un senso di comunità per cui, rispettosamente, puoi far notare quanto poco ti ispiri un disco che qualcuno che non hai mai visto sta comprando. Un senso di appartenenza per cui, beh dai, giacca e cravatta si, ma la t-shirt di Disco Club è meglio. Un senso di chiarezza mentale per cui non sei l'unico che è cascato nella truffa dell'ultimo Dylan.
Il primo anno ci fotografammo, il secondo ci raccontammo e quest'anno abbiamo provato a suonarci. Niente mattoni di polistirolo espanso in volo verso l'ignaro cliente ma una splendida uscita in vinile 7", a rigorosi 45 giri al minuto: uno split esclusivo con due inediti degli affermati poprocker En Roco e dei nuovi entusiasmanti Electric Fried Chicken! col loro garage blues, entrambi gruppi composti da assidui frequentatori del negozio. Nel pomeriggio ambo le band si sono esibite in intime quanto sentite performance, completamente acustiche, proprio davanti alla vetrina, suscitando la curiosità dei passanti e consumando i palmi degli astanti in applausi ed ovazioni. La giornata ha visto ancora una volta prendere possesso dello spazio fuori e dentro da parte di Fritz con i suoi rarissimi esemplari di vinile autografato (da Sid Vicious a Plastic Bertrand) e dei manifesti di Luca .
Insomma, ancora una volta dal 1965, come direbbero le mamme apprensive, Disco Club risulta un covo di drogati, ma di dischi, persone e chiacchiere.
Evviva Disco Club.
http://pitchfork.com/tv/#/episode/2144-i-need-that-record/1Anche quest'anno abbiamo dato: per l'intera durata del doppio turno lavorativo sabatale del 17 Aprile 2010, Disco Club è stato, ancora una volta, un nodo di una rete internazionale formata da tutti i piccoli negozi di dischi fieramente indipendenti che, meglio di chi ha un capitale basato su speculazioni economiche "altre", ha attutito e retto il colpo della crisi.

Anche quest'anno abbiamo dato: per l'intera durata del doppio turno lavorativo sabatale del 17 Aprile 2010, Disco Club è stato, ancora una volta, un nodo di una rete internazionale formata da tutti i piccoli negozi di dischi fieramente indipendenti che, meglio di chi ha un capitale basato su speculazioni economiche "altre", ha attutito e retto il colpo della crisi.
Un'americanata smascherata in maniera ovvia quando si snocciola l'elenco delle Special Edition messe sul piatto per l'occasione: introvabili, inordinabili e inascoltabili come l'onnipresente Springsteen e i redivivi Blur per citare solo i primi della lista.
Eppure, in una giornata che dalle nuvole mattutine al sole pieno del pomeriggio, è stata, di nuovo, un'occasione per far festa, per mettersi alle spalle l'inverno e per ammettersi drogati di una passione che vogliamo dire sana: la socialità (soltanto offuscata dalla scusa di essere compratori/collezionisti compulsivi).

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JERSEY DEVIL BAND IN CONCERTO - Sori 24 aprile 2010
Hanno senso le cover-bands? Se, come la Jersey Devil Band, sono composte da ottimi musicisti e sanno trasmettere ai fans dell'artista di riferimento (in questo caso Bruce Springsteen), almeno alcune delle sensazioni dell'act originale, del quale sono in perenne astinenza, direi proprio di sì. Il concerto di Sori, tenutosi al Teatro del Levante, ha raggiunto lo scopo; è stato, come si prevedeva e voleva, una festa. Vedere cosa hanno scatenato le prime note di "Prove It All Night", Badlands"; "Downbound Train" o "Born To Run" ne è stata la riprova.All'evento, organizzato dal Forum LOHAD, acronimo di Land Of Hope And Dreams, erano presenti numerosi springsteeniani doc e l'atmosfera, pertanto, non poteva che essere coinvolgente. Le tre ore del solito show della band, per ragioni d'orario, imperando la regola di Cenerentola, a mezzanotte tutti a casa, sono state forzatamente ridotte; cosicché il concerto, iniziato, come Bruce a San Siro nel 2008, con "Summertime Blues", si è concluso, dopo altre diciassette canzoni, con il "Detroit Medley" (seguito dal solo bis di "Cadillac Ranch"), senza arrivare al "Twist And Shout" di rito. Una menzione a parte per il frontman Davide Balbini che, con chitarra a tracolla o con l'armonica, ha dato l'anima. Quando, durante "Hungry Heart", i musicisti si fermano ed il pubblico canta in coro, commenta: "Sono soddisfazioni!...". Vero. E lui e la sua band se le meritano tutte. (Marco Bonini)
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Disorder Dramathon 2010

Decennale dal primo concerto del collettivo Disorder Drama

oggi Associazione Culturale Disorderdrama


In occasione dei dieci anni dal primo concerto organizzato dal collettivo, si è pensato di festeggiare organizzando un'intera settimana di serate appoggiandoci ai locali e agli spazi in cui sono stati ospitati la maggior parte degli oltre quattrocento eventi organizzati ad oggi. Con oltre cinquecento progetti musicali ospitati, si è da anni il punto di riferimento a Genova per ospitare musicisti da fuori e, contemporaneamente trampolino per quelli che dalla città vogliono uscire. Il festival consterà di trenta esibizioni diluite in nove situazioni diverse, dal 12 al 18 aprile. A fronte dei locali chiusi (Fitzcarraldo e La Madeleine Cafè su tutti), abbiamo cercato nuove e limitrofe sostituzioni (Milk Club e Piazza Posta Vecchia). La festa prende quindi tutta la città e non solo, essendo la serata del mercoledì ospitata dal Raindogs, club Arci di Savona. In conclusione di una stagione molto ricca di eventi (già nel solo 2010 ad oggi 70 ospiti in trenta date) ospitata per la maggior parte nei locali della Claque in Agorà, la terza sala dello storico Teatro Della Tosse, ci è sembrato urgente dare ancora una volta un segno di scossa alla città e ai meccanismi della comunicazione. Finita l'era del volantino, ancora imberbe quella della promozione digitale, si cerca con la presenza sul territorio di consolidarsi pubblica alternativa ai media di massa, invitando al confronto il proprio numeroso pubblico.
Maggiori informazioni sui gruppi ospitati, foto e link su http://www.disorderdrama.org

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RICHARD SINCLAIR a Savona

Richard Sinclair, ex leader dei Caravan e icona della musica progressive inglese degli anni Settanta, sarà al Teatro Chiabrera di Savona, venerdì 23 aprile (ore 21), per uno straordinario concerto che ripercorre le tappe più significative della sua carriera. Dai Caravan agli Hatfield and the North, senza dimenticare le sue collaborazioni con Robert Wyatt, il “santone” della scena musicale di Canterbury e del jazz-rock d’Oltremanica. Sinclair, reduce da una serie di concerti in Spagna e da una mini-tournée giapponese, proporrà brani tratti in particolare da due tra i dischi più rappresentativi delle formazioni in cui ha militato: In The Land of Grey and Pink, autentico manifesto del progressive, e Rotter’s Club, mirabile fusione tra il rock e il jazz. L’artista sarà accompagnato dai Nathan, una formazione interamente savonese, composta da Piergiorgio Abba e Marco Milano alle tastiere, Fabio Sanfilippo alla batteria, Bruno Lugaro al basso, Monica Giovannini voce e Michele Menardi flauto. Il concerto è organizzato dall’Associazione musicale Discanto con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Savona. Il prezzo del  biglietto è 10 euro.
Prevendita da Disco Club Genova

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THE GRANDE MOTHERS RE-INVENTED A CALVARI

Giovedì 22 APRILE 2010, Muddy Waters – Calvari (S. Colombano Certenoli, GE)

THE GRANDE MOTHERS RE-INVENTED

Tra il 1964 ed il 1974 si chiamavano "Mothers of Invention" ed erano la rivoluzionaria band diretta da Frank Zappa. Oggi, un po' invecchiati, ma con immutato talento si sono ribattezzati "The Grande Mothers (Re-Invented)" ovvero le nonne re-inventate! Nell'anno in cui Frank Zappa avrebbe compiuto 70 anni, Mojotic e il Muddy Waters presentano un evento esclusivo per la Liguria e per tutti gli appassionati di musica.I Grande Mothers, una delle più grandi band della West Coast, ritornano in Italia. Il repertorio estratto dal primo periodo degli anni '60 della band e dalla produzione della metà  degli anni '70 ripropone fedelmente un sound che è diventato unico e assolutamente stupefacente. Il gruppo originale con l'inserimento di 2 elementi non proprio 60's a 17 anni di distanza dalla scomparsa di Frank Zappa si diverte a rielaborare, comporre e scomporre brani come "Montana", "Uncle Meat", "Florentine Pogen" e tantissimi altri per uno spettacolo zappiano assolutamente imperdibile. Roy Estrada, Don Preston e Napoleon Murphy Brock (fresco di Grammy Award per la sua performance recente con gli Zappa plays Zappa) ci accompagneranno a visitare uno degli angoli più belli e creativi della musica moderna con lo spirito di Frank Zappa sempre accanto.
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OFF @ La Claque in Agorà - Programmazione

Programmazione OFF @ La Claque in Agorà – Teatro della Tosse
Stagione 2009/10 – Marzo e Finale di Stagione

Giovedì 11 Marzo 2010 - h2200 - #15

Ardecore (Il Manifesto - Roma ITA) http://www.myspace.com/ardecore
musica tradizionale romana rivisitata
Deian E Lorsoglabro (Musicalista - Torino ITA) http://www.myspace.com/deiansong
folk precario
I vincitori della Targa Tenco 2007, i romani Ardecore, arriveranno con il loro carico di stornelli e canzoni, vicende d`amore e morte, della lunga storia della nostra capitale. In apertura Deian scende da Torino a presentare il suo nuovo disco uscito per Snowdonia/Musicalista, passando per San Salvario e recuperando suo fratello Tristan in zona  Maddalena.

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