C’è una rinnovata, e ritrovata, energia nell’ultimo lavoro di Battiato che esce a cinque anni di distanza dall’ultimo disco di inediti. Dopo un periodo di stanca creativa in cui l’intellettuale catanese si è misurato con improbabili cover e duetti, Apriti Sesamo convince al primo ascolto. Dieci brani nel classico stile battiatesco dei tempi migliori, con la ripresa di alcuni escamotages che hanno reso unica la sua produzione degli anni ’80: cori lirici su ritmiche quasi dance, ritornelli contagiosi in varie lingue e citazioni illustri. Passacaglia, il primo singolo, è abboccato quanto basta per convincere il grande pubblico, ma i momenti migliori li ritroviamo senza dubbio in Caliti Junku, Aurora, Testamento e soprattutto in Quand’Ero Giovane dove l’artista, oggi sessantasettenne canta con spensieratezza e cinismo: “Viva la Gioventù, che fortunatamente passa, senza troppi problemi”. (Mauro Carosio)


