Ascolti il brano d’apertura - “Billion billiards” - e torna alla mente il magnifico The The di “Uncertain smile”; prosegui con “O time” e sembra di intravedere sullo sfondo Mark Everett. Potrebbe sembrare solo un’idea interessante, ma poco originale e invece, al di là delle fatali evocazioni, brano dopo brano il progetto di Emanuele Gatti (voce, chitarre, batteria) e Cristian Chierici (piano, chitarre) dimostra che anche in Italia (e addirittura in lingua italiana in “Morganology”) esiste un pop contemporaneo (chiamatelo elettro-folk, post-rock…) che non sfigura al cospetto di quello straniero e che potrebbe addirittura aspirare a qualche passaggio radiofonico. Inutile sperarci, meglio attrezzarsi, magari dando un’occhiata al sito della benemerita etichetta: www.canebagnato.org. (Danilo Di Termini)


